di Chiara Imbimbo

Domenica 27 luglio, piazza Cristo Re, è stata ancora una volta il cuore pulsante del nostro paese con l’arrivo e la benedizione del carrettone e con la presentazione della seconda edizione del laboratorio “Custodi di memoria” nato in seno al progetto più ampio di Irpinia Resiliente.

Il laboratorio, realizzato in collaborazione tra Consorzio Cooperative Sociali PercorsiCooperativa Sociale OasirpinaCooperativa Sociale La GirellaPro Loco La Fonte di Fontanarosa in collaborazione con il Comitato Festa, finanziato dall’Unione Europea NexGeneration EUAgenzia per la coesione territoriale e il Dipartimento per le Politiche di Coesione Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha reso protagoniste tre punte di diamante di Fontanarosa: la paglia, la pietra e il presepe con l’obiettivo di creare un ponte tra le diverse generazioni e di creare un filo invisibile, ma legato al cuore, tra passato, presente e futuro.

Dopo una breve introduzione, tenuta dalla consigliera Pro Loco La Fonte Mariantonietta Pietropaolo, è stato proiettato una video-intervista realizzata da Francesca Petroccione in cui a parlare sono stati proprio i preziosi custodi di memoria coloro che, con le loro mani, il loro cuore e il loro talento hanno trasformato le pratiche artigianali dell’intreccio della paglia, della costruzione del presepe e della lavorazione della pietra in veri e propri riti collettivi sui quali si è eretto il senso di comunità del paese e hanno contribuito a forgiarne l’identità.

I custodi di memoria Antonio Flammia, Antonio Prizio, Luigi De Simone, Lucia Inglese, Maria Gambino, Silvia Loro ci hanno aperto le porte del proprio cuore regalandoci preziosi insegnamenti che sottolineano quanto, in un’epoca come la nostra che ci costringe alla velocità e ad inseguire spesso falsi miti, “Custodi di memoria” diventi un potentissimo monito che ci ricorda la necessità di guardare al futuro con la consapevolezza del nostro passato, perché è solo dalla collaborazione tra passato e presente che si può scrivere il futuro.

In conclusione dell’evento anche un accenno ad un altro progetto, targato Irpinia Resiliente, che ha visto Fontanarosa come cuore pulsante di attività, ovvero il cortometraggio che ha coinvolto alcuni bambini e ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. L. Di Prisco.

Il cortometraggio, che non può essere ancora divulgato, è ispirato ai principi della Pedagogia Generativa e ideato, realizzato, coordinato e monitorato in collaborazione con la Cattedra UNESCO “Generative Pedagogy and Educational Systems to Tackle Inequality”, affronta l’attuale tema della disuguaglianza ed è stato presentato e selezionato in diversi Film Festival.

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